Gli altri bambini

MOSTRA FOTOGRAFICA “Gli altri bambini”

(brochure)BROCHURE ALTRI BAMBINI

(locandina Dioscuri Quirinale)

Il progetto fotografico e documentaristico “Gli altri bambini”, nasce proprio dalla volontà precisa e dall’esigenza umana e professionale dei giovani artisti della PressTime, di documentare e approfondire alcune tematiche socio-culturali del paese in cui vivono, della loro città, Roma,  e di evidenziare attraverso i loro percorsi umani e lavorativi alcune realtà di continenti lontani.

Per i giovani fotografi diventa un viaggio di scoperta, ricerca e conoscenza. Questa esposizione fotografica è arricchita da didascalie e da racconti in prima persona in una continua scoperta del mondo.

In questo percorso sono state oltrepassate molte frontiere: etniche, economiche, religiose, sociali e culturali. “Gli Altri Bambini” è infatti un cammino conoscitivo nell’immenso e variegato universo dell’infanzia e vuole aiutare a comprendere l’importanza e il valore dei primi anni di vita del bambino e del suo sviluppo psicofisico nella formazione socio-culturale dei futuri adulti.

La FOTOGRAFIA diventa un mezzo, un supporto indispensabile per la ricerca e la testimonianza. Non viene considerata solo per la sua valenza estetica. L’Arte diventa il braccio dell’informazione per trasformarsi in un vero e proprio strumento di indagine. Uno sguardo attento che guarda la realtà sociale, contribuendo a documentare il mondo dei bambini nelle loro diverse situazioni. 

I protagonisti del progetto sono i BAMBINI. Quelli che abbiamo fotografato e quelli che incontreremo per parlare, facendoli riflettere sulle diversità e il disagio altrui. 

Il viaggio nel mondo delle diverse realtà dei bambini vuole aiutarci a vedere nell’altro un essere umano e a comprendere l’importanza e il valore dei primi anni di vita per lo sviluppo psicofisico e per la formazione socio-culturale dei futuri adulti.

L’obiettivo di questa mostra è raccontare la Vita dei Bambini in carcere, nei campi nomadi, nelle zone a rischio e sensibilizzare i media, le persone comuni e i bambini sulle problematiche degli effetti dalla distrofia di Duchenne e Becker.

Questa mostra vuole essere un momento per parlare, riflettere e discutere sulle condizioni di un’infanzia diversa, vissuta in contesti difficili o lontani. Una realtà a noi molto vicina, ma di cui a volte si ignora o vuole ignorarsi l’esistenza.

Oggi, dove l’ascolto e la comunicazione fra le persone sono diventate una rarità, l’obiettivo base del progetto è trasmettere i mutamenti socio-culturali in atto nel nostro paese e nella città di Roma per conoscere altre realtà, anche quelle lontane.

Attraverso le loro immagini i Fotografi raccontano tutto ciò che hanno incontrato, affrontato ed appreso.

Si è scelto di presentare un lavoro completo, dove l’immagine, il testo scritto e l’incontro diventano uno strumento inseparabile in una ricerca documentata, efficace e sconvolgente.

Lo scopo è informare e rendere partecipi le persone dell’esistenza di tali situazioni, stimolando il loro impegno civile ed umanitario.

In questo studio la fotografia diventa un mezzo, un supporto indispensabile per la ricerca; non viene considerata più solo per la sua valenza estetica ma diventa un vero e proprio strumento di indagine, uno sguardo attento che scava nella realtà sociale contribuendo a mettere a nudo situazioni spesso difficili da accettare.

Consapevoli del fatto che gli artisti possiedono un modo unico e del tutto libero di comprendere e analizzare la società, i fotografi della PressTime, propongono la narrazione della quotidianità dei diversi gruppi sociali incontrati attraverso uno sguardo attento e originale. 

I giovani fotografi della PressTime che espongono alla mostra prendono in considerazione queste tematiche:

  • La situazione di minori che vivono fino all’età di tre anni con le madri detenute nel carcere di Rebibbia di Roma

Il fondatore dell’Associazione PressTime, Corrado Maria Falsini ha realizzato un reportage nel Carcere di Rebibbia di Roma nel quale ci mostra la vita dei bambini che, fino all’età di tre anni, alloggiano con le loro madri detenute all’interno della struttura creata per ospitarli.

  • Bambini affetti dalla Distrofia Duchenne e Becker.

La giovane fotografa Francesca Bellini ha dimostrato di avere a cuore questa realtà, dedicando tempo alla ricerca personale di approfondimento sulla malattia di Duchenne e Becker.

In questa ricerca è stata affiancata e guidata dal Presidente nazionale dell’associazione Parent Project: Dottor Filippo Buccella, dai medici e collaboratori della stessa Onlus.

  • Bambini delle regioni dell’Apurimac (Perù).

Oltre che una forte esperienza professionale, Francesca Bellini ha vissuto anche una grande esperienza umana. Il reportage fotografico è stato realizzato in stretta collaborazione con lo staff medico, durante la campagna sanitaria nella regione dell’Apurimac in Perù del settembre 2007. Le sue immagini testimoniamo l’immenso lavoro che i medici e i volontari di Apurimac Onlus, svolgono in queste province povere ed isolate situate a 4000 metri di altitudine.

  • Bambini dei quartieri informali della città di Quelimane e di Maputo (Africa).

La fotografa Maria Novella De Luca, molto sensibile ai problemi dell’Africa, ha approcciato la realtà locale con grande umanità, realizzando questo reportage e proponendo un percorso formativo, in cui ha insegnato ai bambini l’utilizzo della macchina fotografica.

  • Bambini rom.

Luigi Storto e Steven Nacci, due brillanti giovani fotografi, hanno voluto con il loro reportage, farci conoscere la vita dei bambini rom, nei campi organizzati, dove l’associazione Arci ne segue la scolarizzazione. I fotografi hanno trascorso molte giornate nel campo di Via Candoni, partecipando ai battesimi e alle feste tradizionali.