Franco Zeffirelli

Mostra fotografica “FRANCO ZEFFIRELLI – Eccellenza italiana”

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La mostra ripercorre quel mondo affascinante dietro le quinte che prende vita sulla scena. Si parte dalle fotografie dei bozzetti scenografici e dei figurini, ma la vera particolarità è la tecnica con cui vengono fotografati i modellini scenografici in scala. Come in uno storyboard cinematografico, le sequenze sceniche vengono “animate” con dei personaggi ricavati da vecchie fotografie di scena, si utilizzano fondali ed effetti luce con un risultato talmente straordinario che sarà difficile distinguere le vere foto di scena da quelle create nel laboratorio scenografico.
Durante le prove in palcoscenico con i cantanti il Maestro controlla nei minimi particolari i costumi i trucchi e le azioni sceniche e, prova dopo prova, la magia dello spettacolo si materializza sulla scena.
Un eccezionale evento culturale e storico ci fu in occasione del centenario di Tosca del 2000 al Teatro dell’Opera di Roma quando il regista decise di utilizzare le proiezioni sceniche. Con un’innovazione mai usata prima, Franco Zeffirelli volle far fotografare i luoghi reali di Tosca: l’interno della Chiesa di Sant’Andrea della Valle, lo studio di Scarpia a Palazzo Farnese e il Terrazzo di Castel Sant’Angelo. Successivamente, grazie alle tecniche di elaborazione digitale, seppure limitate in quegli anni, Corrado Maria Falsini riuscì a creare delle proiezioni che sostituirono i classici fondali scenografici. Gli interpreti, ineguagliabili, furono Luciano Pavarotti nei panni di Mario Cavaradossi , Ines Salazar (Tosca) Jan Pons (Scarpia) e Placido Domingo nelle vesti di direttore d’orchestra che, per la prima volta, diresse il grande tenore.

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